venerdì 27 novembre 2009

Il ritorno della Transition Strategy

Ricordate la Transition Strategy? Quell'inutile inglesismo inventato da Berlusconi per rassicurare il popolo italico sul rientro degli eroi chiazzati nel Bel Paese? Dopo le tragiche morti dei nostri militari?

Ecco.

Ieri l'abbronzatissimo Nobel alle Intenzioni ha fatto una telefonatuccia al Presidente del Consiglio, e ha detto che gli servono altri soldatini per la cacciata del cattivo dall'Afghanistan. Davanti a cotale impegno morale, la Transition Strategy è scomparsa. Silvio ha detto "Si!".


Senza tenere conto delle altre mille cose che sono tenuti a discutere (e discuteranno) in Parlamento su un ulteriore dispiegamento di forze dell'E.I. in territorio afghano. Ma quel che conta è dire "Si!" all'America, sempre prontamente.


giovedì 26 novembre 2009

Minaccia con ritardo...

Spatuzza, noto pentito mafioso, ha tirato in mezzo a loschi affari di mafia Schifano, noto senatore pentito. In seguito a tale possibile collusione con la malavita siciliana, emersa stamattina, viene fuori contemporaneamente con tempismo (per il momento storico) e ritardo (ha già compiuto due giorni di vita) una lettera minatoria nei confronti del presidente del Senato.

Così, davanti al dubbio, la minaccia. Che induce subito a pensare ad uno Schifani contrario e guerrigliero a Cosa Nostra. Davanti al dubbio, ecco improvvisamente rivelata la lettera con minacce e descritti pedinamenti.


lunedì 23 novembre 2009

Non mangiate quel panino!


E' chiaro per qualsiasi essere umano che la pausa pranzo è un qualcosa di necessario. Avete mai provato a saltare un pasto in una frenetica giornata di lavoro? Mancano quei venti, trenta minuti d'aria, quell'attimo di raccoglimento per evitare di impazzire, per non parlare dell'importanza di una dieta equilibrata e i giramenti di testa che si soffrono a saltare il pranzo.

Ma dato che i nostri ministeri non possono esimersi dal dichiarare la loro incredibile visione del mondo, ecco l'eroe Gianfranco Rotondi, ministro per l'attuazione del programma (un ministero che valuta se il Governo si impegni a fare il suo lavoro, eccezionale), dice la sua. Chiarendo che non vuole proporre un DDL per l'abolizione della pausa pranzo, ci mancherebbe. Ma la sua personale esperienza (di anoressico, forse) lo porta a sostenere cotale idea: "LA PAUSA PRANZO è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia".

L'Italia si blocca, tutta, per la pausa pranzo.
Signori, per cortesia, da oggi lasciate panini e scodelle a casa, e siate produttivi ininterrottamente come muli che non devono rompere l'armonia della giornata con un inutile pranzo.

P.S. Il Corriere della Sera ha intervistato un personaggio chiave della vicenda: il nutrizionista. Copio e incollo.


Saltare il pranzo fa male. La pausa è importantissima e non bisogna evitarla, non solo perché si andrebbe incontro a un calo di zuccheri che di fatto ridurrebbe l'efficienza sul lavoro, ma anche perché serve a staccare un attimo la spina. A dirlo è il nutrizionista Pietro Antonio Migliaccio in un commento al suggerimento di Gianfranco Rotondi, ministro per l'attuazione del programma di governo, di eliminare la pausa pranzo come ha fatto lui.
 
«Bisogna sempre mettere al centro la persona e non solo la produttività», dice Migliaccio, inoltre noi italiani culturalmente e geneticamente abbiamo bisogno della pausa pranzo, a differenza di altri popoli come gli anglosassoni dove si fa un'abbondantissima colazione e quindi la pausa pranzo diviene meno importante. Ma per noi non può essere così. Si può anche fare un pranzo scarso, continua, un panino o un secondo di pesce e carne, ci si può anche portare il pranzo da casa, ma mai saltarlo, «si rischia di arrivare a sera con un calo energetico che può portare a calo dell'attenzione, dell'efficienza, e a rischio errori sul lavoro».



domenica 22 novembre 2009

Il Silver Maximo, luce divina dell'Economia

Scontro Brunetta vs. Tremonti. Guardi il miniministro e il buco col ministro intorno e ripensi al faccione rassicurante di Silvio che parla di una coalizione forte. Talmente forte che appena il piacione d'Arcore và in Arabia ad essere insignito di arabe riconoscenze (per quale merito tutt'ora brancolo nel buio), in Italia i suoi uomini entrano in conflitto.

C'é una frase del portavoce Bonaiuti che però mi ha... come posso dire, colpito.


Nell'appoggiare Tremonti (non entro nel merito del litigio che me frega 'na cippa) Bonaiuti afferma: "La linea di politica economica fondata sul criterio della disciplina di bilancio e seguita dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti è ispirata dal presidente del Consiglio e condivisa dall'intero governo".


Berlusconi è l'ispiratore di Tremonti. La sua luce, la sua guida. Questa frase, da sola, lascia intendere che Tremonti è solo la volontà di Berlusconi e che di questo dovrebbe tener conto chi si lamenta. Calata nel contesto, mi sà tanto di esaltazione del leader. Tipica delle dittature.


Un'ultima considerazione sul comunicato in questione. L'intero governo condivide la linea di Tremonti, ha sentenziato Bonaiuti, il fax naturale del Silvio d'Arabia.
Brunetta e Gelmini ("Mi sta togliendo tutti i soldi") sono fuori dall'esecutivo? E le altre polemiche interne alla maggioranza sulla figura di Tremonti?


"Se c'è una cosa che mi fa arrabbiare è quando dicono che non sono un politico. Dicono che sono un tecnico e non un politico. Ecco, questo mi fà arrabbiare".

Giulio Tremonti intervistato da Gianni Minoli.




Stronzi

La controevoluzione di Fini, che ora definisce "stronzo" chi discrimina lo straniero, parlando con gli immigrati, é per me un importante spunto per due riflessioni.

  • Innumerevoli blog destrorsi, di quelli del revisionismo storico e della difesa del nazionalsocialismo, non hanno avuto mezze parole per Fini. Traditore. Per cosa, per questa politica dai toni non razzisti? Allora, vedete che alla fine si tratta solo di intolleranza?
  • I leghisti si sono sentiti chiamati in causa. Allora, vedete che si tratta solo di intolleranza?

venerdì 20 novembre 2009

La Settimana del CS - Anno I Settimana VII


  • Classifica dei Servi: Minzolini scavalca Mimun dipingendo un quadro del DDL Processi Brevi fantastico e fornendo dati a supporto che c'entrano una cippa (quanto la gente crede nella magistratura secondo le ultime rilevazioni) ma fanno effetto. Fede e la vetta distano ancora molto, ma è sulla buona strada.
  • D'Alema, niente da fare la corsa UE. Per il ruolo di Mr. Pesc é stato ritenuto più adatto un merluzzo socialista inglese.
  • Oprah Winfrey chiude il suo show, sembra dopo essersi imbattuta casualmente in "A modo mio" con la D'Eusanio.
  • Cesare Battisti verrà estradato, si attende solo la benedizione di Lula. Il "Mattino" in prima pagina titola "Il Retroscena / Verrà usato un volo di Stato". Visto, non sono solo aerei per mignotte.
  • Hamid Karzai è di nuovo eletto presidente afghano. Patriotticamente ha salutato la folla gridando "Yes we Can".
  • Scontri nel PDL, sui processi e sul voto agli immigrati. E' da circa una settimana che Berlusconi convoca sempre qualcuno a pranzo o a cena. Il suo cuoco, esausto, pensa alle dimissioni. L'unico che non dovrebbe dimettersi.
  • Thierry Henry con un fantastico fallo di mano regala di fatto la qualificazione al Mondiale alla Francia di Domenech. Il giocatore ha dichiarato: "est la main de Dieu" ma non fà lo stesso effetto di Maradona.
  • "La FIAT non può mantenere tutti gli stabilimenti", ricorda ancora in conferenza stampa Marchionne. In compenso può comprare la Chrysler. Quanto costerà Termini Imerese, eh?
  • La FAO riunita a Roma. Tanti interventi di personalità importanti, dal Papa a Gheddafi e i presidenti degli Stati Africani. Conclusioni? Nessuna.
  • Barack Obama in Cina e Corea, parla di clima. Conclusioni? Nessuna.
  • Su eBay é comparso per poche ore un prodotto insolito: resti cerebrali e sangue di Mussolini. Cancellata subito l'asta, dopo pochi minuti lo stesso venditore ha messo in vendita a 15.000 € una vaschetta di soffritto.

giovedì 19 novembre 2009

Maiali, bufale e polacchi

Stamattina l'amico "corrosivo" Marco Cedolin riportava un interessante articolo sull'atteggiamento della Polonia nei confronti del vaccino contro la Suina. Di seguito, ne riporto alcuni passaggi.

- ... Il ministro della sanità Ewa Kopacz ha definito ieri il vaccino contro l’influenza H1N1 una vera e propria “truffa” ordita ai danni dei cittadini da parte delle case farmaceutiche che lo producono e dei governi che lo hanno acquistato [...] 
... sotto accusa sia la reale efficacia dei vaccini, sia l’omertà praticata in merito agli effetti collaterali degli stessi. Il ministro Ewa Kopacz si domanda come sia possibile che nonostante esistano oggi sul mercato tre tipi differenti di vaccini realizzati da tre produttori diversi, vengano trattati tutti alla stessa stregua, arrivando a carezzare la possibilità che uno di essi “magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l'influenza”.  Mette in evidenza come all’interno dei siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione, non sia citato un solo effetto collaterale, nonostante la vaccinazione di massa sia ormai iniziata da un mese e mezzo. Lasciando in questo modo intuire che le industrie farmaceutiche abbiano inventato il “farmaco perfetto”. Ma perché si domanda ancora il ministro, se questo farmaco è così miracoloso i produttori si rifiutano di assumersene la completa responsabilità? [...]
... Ewa Kopacz pone inoltre l’accento sul fatto che nonostante i vaccini siano ormai arrivati al quarto stadio di controllo, non sia stato ancora reso pubblico nessun risultato. Aggiungendo che inoltre il controllo sulle persone è stato molto ridotto. Proprio per queste ragioni dichiara di non sentirsi affatto sicura nel consigliarne l’utilizzazione, fino a quando non le sarà dato modo di prendere visione di risultati attendibili. [...] -


Questo é il ministro della Sanità polacco. Quanto siete soddisfatti, ora, di Fazio e Sacconi?
 

Riflessione mele-marrazziana...

Spenti i riflettori su Marrazzo, posso tornare sull'argomento senza cavalcarne l'onda. Nella questione Marrazzo, c'é stata a mio avviso una disparità di trattamento con altri personaggi. Non parlo di Adriano o Ronaldo, parlo di un tizio di cui già scrissi quando il CS non esisteva, esisteva "Anima Vagante" sui Live Spaces e i tempi erano diversi.


Cosimo Mele (come la crostata e l'aceto di) era un parlamentare dell'UDC trino e legato ai valori della famiglia. Già noto alle forze dell'ordine perché nel '99 aveva intascato tangenti in qualità di vicesindaco di Carovigno (e nel frattempo é rimasto a sguazzare nella vita politica come se niente fosse), nel luglio del 2007 venne beccato con due prostitute e un botto di coca. Una di queste si sentì male in seguito alla droga e all'alcool.


Dove la tangente non riuscì, riuscì lo scandalo: Mele ha dovuto lasciare l'UDC, ma si é tenuto stretto la poltrona parlamentare anche dopo lo scandalo, finché ha potuto. Ora è tornato alla politica di Carovigno. Ma non é tanto questo, quanto la solidarietà e il cordoglio che il Parlamento espresse per il suo rappresentante puttaniere. Parole di conforto e solidarietà da parte di diversi esponenti di tutte le coalizioni. E' stato un gesto disperato di una persona che si sentiva sola. In effetti, chiunque si senta solo a Roma va a zoccole.


Nella storia, la reazione di Lorenzo Cesa (condannato in primo grado per corruzione, salvato di riflesso grazie a Berlusconi; tutt'ora indagato nell'indagine Poseidone della Procura di Catanzaro), che proporrà in seguito a questo spiacevole episodio di debolezza un'assurdità storica: una sorta di rimborso spese per pagarsi la famiglia a Roma e non cedere alle tentazioni del sesso a pagamento.

Quella che viene definita "indennità parlamentare contro le tentazioni". A spese dello Stato, chiaro.

La storia venne accantonata dopo poco.
Tutto questo, per il Marrazzo autodenunciato, non è successo. Anzi, gli attacchi alla persona sono stati parecchi, soprattutto da parte dell'attuale maggioranza. Perché?